I brevetti di Salvatore Ferragamo
“Oggi ho più di ventimila modelli in archivio e più di 350 brevetti, alcuni dei quali sono stati utilizzati ed altri lo saranno quando il mondo si renderà conto della bellezza dei modelli”
(Il calzolaio dei sogni. L’autobiografia di Salvatore Ferragamo, Londra 1957, ed. italiana 1971)
F
ino al 2002 la genialità creativa e la capacità imprenditoriale di Salvatore Ferragamo erano documentate da 14.000 modelli di calzature conservate nella raccolta del Museo Salvatore Ferragamo di Firenze, da articoli e da fotografie: già un ingente e prezioso patrimonio che si è però venuto ad arricchire di una
straordinaria miniera di creazioni originali finora seppellita nei sotterranei dei ministeri e ora accessibile, costituita dai 369 brevetti e marchi di impresa di Ferragamo : un mondo di idee e di invenzioni recuperato nel fondo brevetti dell’Archivio Centrale dello Stato a Roma.
Sfogliando le pagine dei brevetti di Ferragamo , dalla ‘suola a conchiglia’ al ‘ tacco ortopedico o zeppa’, dal ‘tacco scolpito’ alla ‘tomaia invisibile’, ‘ ai tacchi a gabbia’ alla ‘ suola metallica’, ci si rende conto della quantità, della vivacità creativa di tante idee e invenzioni. Questo archivio brevettuale è un’autentica biblioteca tecnico- scientifica , di inestimabile valore e portata. In esso è possibile non soltanto ripercorrere le tracce dell’individuale creatività e delle conoscenze tecniche di Ferragamo, ma altresì trarre spunti e idee per nuove creazioni, nuovi processi costruttivi. Anche dopo la scomparsa di Salvatore Ferragamo, l’azienda ha continuato a mostrare una grande attenzione alla tutela delle proprie creazioni, brevettando senza sosta modelli ornamentali e d’utilità