Museo Salvatore Ferragamo
Museo Salvatore FerragamoMuseo Salvatore Ferragamo
Museo Salvatore Ferragamo Museo Salvatore Ferragamo Museo Salvatore Ferragamo Museo Salvatore Ferragamo

Pelle di pesce

D
urante gli anni Venti si escogitò l’impiego di nuovi materiali nella calzatura. La via della novità viene aperta alla fine del decennio con l’invenzione del cuoio marino conciato e preparato con speciali accorgimenti. In Italia si era specializzata nella concia delle pelli di pesce, la Salp di Rivarolo Canavese in Piemonte. Nella seconda metà degli anni Trenta fece un accordo con la Genepesca per il rifornimento della pelle di pesce, che, una volta conciata, mise in commercio sotto il marchio ‘Sirena’ Era dalla Salp che Ferragamo comprava le pelli di dentice che per la loro dimensione ridotta richiedevano una grande abilità nel taglio della tomaia e nella lavorazione.
Fin dal 1928, Salvatore Ferragamo aveva adottato la pelle di leopardo marino, un pesce che viene pescato nei mari del Nord. Allo scoppio della guerra, la pelle di leopardo marino andò in disuso. Fu nel 1954 che Ferragamo ritirò fuori il vecchio articolo, realizzando un accordo in Danimarca con la Sipo Trading Company, incaricata della distribuzione di questi pellami. L’accordo fu pubblicizzato ampiamente dalla stampa e dalla televisione locale, trovando appoggio nel governo e nella stessa regina Ingrid la quale ordinò a Ferragamo calzature in leopardo marino in diversi colori. Per festeggiare l’evento Ferragamo organizzò al Club Open Gate di Roma un ricevimento, con Sofia Loren ospite d’onore.
Museo Salvatore Ferragamo Museo Salvatore Ferragamo Museo Salvatore Ferragamo