Museo Salvatore Ferragamo
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Zeppa

L
a zeppa di sughero, che ha dato luogo negli anni a nuovi modelli, è uno dei simboli più riconoscibili di Ferragamo, nata nel periodo autarchico per rispondere ad un’esigenza di funzionalità, sostituire la lamina di acciaio, interna alle calzature, che Ferragamo aveva brevettato negli anni Venti per offrire sostegno all’arco del piede. Senza l’acciaio adatto, che Ferragamo importava dalla Germania e che a causa delle sanzioni economiche imposte all’Italia non si poteva più acquistare, viene a mancare uno dei principi fondamentali di costruzione delle scarpe Ferragamo. “Cominciai a lavorare con pezzi di sughero sardo- scrive Ferragamo- pressando, incollando, fissando e rifinendo finchè lo spazio tra la suola e il tacco non fu riempito”.
Era nata la zeppa, destinata a diventare una delle più celebri invenzioni della moda Anni Quaranta. La duchessa Visconti di Modrone ebbe l’onore di lanciare il primo paio. In poche settimane divenne il modello più popolare di Salvatore Ferragamo. La zeppa offriva alla libertà creativa di un artista, com’era Ferragamo, la possibilità di esprimere la propria fantasia su superfici più ampie di quelle che tomaie e tacchi non concedono.Ferragamo sperimenta molte varianti di zeppe, a tacco e a piattaforma,a strati pressati e bombati, scolpite e dipinte, decorate con specchietti di vetro con l’antica tecnica del mosaico o con grate in ottone lavorate a girali floreali e tempestate di pietre,
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