Vara e Varina
L
a storia della scarpa Vara risale al 1978 e si deve alla creatività di Fiamma Ferragamo, la figlia maggiore di Wanda e Salvatore Ferragamo. “All’epoca della sua nascita-ha dichiarato Fiamma in un’intervista-la linea boutique non disponeva di un modello che fosse al tempo stesso sportivo ed elegante. I disegnatori cominciarono a lavorare su una forma da qualche stagione sperimentata e rinomata per essere comoda, con tacco basso e punta rotonda” Al prototipo fu aggiunta una piccola decorazione ovale e un fiocco improvvisato da un nastro di gros-grain recuperato nell’atelier “ L’idea sembrò buona e decidemmo di dare la scarpa al modellista chiedendogli di
realizzare il fiocco nello stesso pellame della tomaia.
In realtà il messaggio fu frainteso e il fiocco restò in gros- grain.”
Da allora il modello è rimasto ininterrottamente in produzione e, con oltre un milione di paia vendute, ha ottenuto il primato assoluto nella sua categoria.
Il suo successo risiede nell’elegante essenzialità del suo design:è una calzatura chiusa a tacco basso e punta arrotondata, con un fiocco in gros-grain e una placca dorata su cui è inciso il logo Ferragamo. Il suo stile sofisticato ha influenzato l’abbigliamento e tutto il mondo degli accessori Ferragamo, dai bottoni, alle cinture, ai bijoux, alle borse. E’ stato declinato nel corso degli anni in una sorprendente gamma di modelli, colori e tessuti, conservandone inalterato lo charme e ispirando numerose imitazioni.
La più recente, è quella proposta per la primavera del 2008, Varina, che reinterpreta in chiave moderna un classico Ferragamo. Adatta le linee affusolate di Vara alla silhouette di una ballerina rasoterra; ripropone sulla scollatura la celebre placca dorata e il fiocco in tessuto, oltre a nastro in gros-grain cucito sulla tomaia.