Museo Salvatore Ferragamo
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Salvatore Ferragamo e il colore

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er Ferragamo, non un colore ma l’uso dei colori è stato sin dalle origini una caratteristica del suo stile. La sua tavolozza predilige i colori forti e decisi, con i quali rompe con la tradizione di bianchi, neri e marroni di fine secolo. Li impiega in assoli o combinati in originali patchwork geometrici, in cui gli accostamenti azzardati di colore assecondano la dinamica della forma e la particolarità dei materiali impiegati. L’esperienza delle avanguardie artistiche contemporanee è per Ferragamo una fonte continua di ispirazione, dai futuristi, ai Fauves, a Sonia Delaunay. Ma non è da sottovalutare la sua origine meridionale, mediterranea, il fatto di essere nato in un paese, come l’Italia e in particolare il suo Meridione, dai colori intensi e vivi.
A questa origine italiana, si aggiunge per Ferragamo l’educazione professionale in California, in un territorio fortemente condizionato dalla cultura messicana, per la quale il colore è un elemento fondamentale. E non ultima ragione di tanta sensibilità per i colori sta nella voglia di diversità, di fare delle scarpe non più un elemento secondario dell’aspetto generale, ma una delle chiavi di interpretazione dello stile, dell’eleganza e della personalità.